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lunedì 21 marzo 2011

RADIO MARIA: TSUNAMI IN GIAPPONE? E' UN CASTIGO DIVINO.

Tuttogratis 21.03.2011 Giuseppe Pomero

Conoscete tutti Radio Maria, vero? L’unica radio che si riceve sempre e in ogni luogo. Se siete in una zona impervia di alta montagna, magari con molte gallerie, state tranquilli che l’unica emittente che non mancherà di essere ricevuta dalla vostra autoradio sarà, sicuramente, Radio Maria, l’emittente cattolica che trasmette in tutto il mondo.
Radio Maria non manca mai di esprimere le sue opinioni sugli avvenimenti politici o sociali del mondo. Questa volta l’emittente ha preso posizione sul tragico terremoto in Giappone e il conseguente tsunami che ha provocato migliaia di vittime. Ebbene, Roberto Di Mattei, il conduttore radiofonico, ha reso noti i pensieri sull’argomento di Monsignor Mazzella, arcivescovo di Rossano Calabro. Secondo il Monsignor Mazzela, lo tsunami rientrerebbe nell’ambito della giustizia divina. E le polemiche, naturalmente, sono subito esplose.
Le catastrofi sono talora esigenza della giustizia di Dio, della quale sono giusti castighi‘, ha esordito Monsignor Mazzella. ‘Le grandi catastrofi sono una voce paterna della volontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita‘, ha continuato il Monsignore. ‘Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo. In secondo luogo, le catastrofi sono i giusti castighi di Dio. Alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni‘.


domenica 20 marzo 2011

GIAPPONE: DOPO 9 GIORNI VIVI DA MACERIE NONNA E NIPOTE

Agi  News 20.03.2011

Osaka - Due superstiti, un sedicenne e la nonna di 80 anni, sono stati estratti dalle macerie di una casa nel nord-est del Giappone, nove giorni dopo il terremoto. Lo ha reso noto un portavoce della polizia di Ishinomaki, nella prefettura di Miyagi. I due sono stati subito trasferiti in elicottero in ospedale. La loro temperatura corporea era molto bassa ma erano entrambi coscienti, anche se il ragazzo aveva perso sensibilita' a una gamba. I due si trovavano in cucina al momento del terremoto. La casa e' crollata ma il ragazzo e' riuscito a raggiungere il frigorifero e questo ha permesso loro di sopravvivere nutrendosi di yogurt e altri alimenti .

venerdì 18 marzo 2011

UOMO SOPRAVVIVE ALLO TSUNAMI DELL'INDONESIA (2004) E A QUELLO DEL GIAPPONE.

Planeta Curioso 16.03.2011, tradotto liberamente da Walter Nesci

Zahrul Fuadi e suo figlio

Un cittadino indonesiano è sopravvissuto a due grandi catastrofi. Zahrul Fuadi, 39 anni, si trovava a Sendai quando è avvenuto il terremoto di 9 gradi Richter e lo Tsunami. “Ho la sensazione che gli Tsunami perseguitano me e la mia famiglia, da Aceh al Giappone” ha dichiarato Fuadi al quotidiano “The Jakarta Globe”. Ha raccontato che nel 2004 è scappato da un altro disastro in motocicletta ”guidando più veloce che potevo”, mentre le onde distruggevano la provincia di Aceh, Indonesia, e mietevano vittime tra i suoi familiari e amici.
Un anno dopo ha ricevuto una borsa di studio per terminare il suo dottorato in ingegneria presso l'univesità nipponica ed è emigrato lì. “ Ho vissuto in Giappone e dopo sei anni stavo pianificando di ritornare ad Aceh, però il fato ha voluto che sopportassi un altro terremoto prima di tornare a casa. Malgrado tutto io e la mia famiglia dobbiamo ringraziare Dio. Siamo sopravvissuti a due dei più catastrofici disastri della storia” .



mercoledì 16 marzo 2011

UN POLITICO RUSSO PROPONE AL GIAPPONE DI STANZIARE LA POPOLAZIONE IN SIBERIA.

 Abssurdiari 15.03.2011 

Vladimir Zhirinovski


Mosca - Vladimir Zhirinovski, un vicepresidente della  Duma (Camera bassa russa) e capo del partito liberal-democratico, ha suggerito al Giappone di stanziare la popolazione negli ampi spazi liberi della Russia, per evitare il  potenziale rischio rappresentato da altre forti scosse
Zhirinovski, conosciuto per le sue dichiarazioni insolite e stravaganti, dopo il forte sisma e il conseguente tsunami nipponico, ha affermato: “ Si tratta di una minaccia per lo stato asiatico che cosi potrebbe scomparire in un futuro non lontano. Abbiamo spazi liberi, si potrebbe dare impiego a cervelli e braccia , in particolare ai giapponesi . Che vadano li a costruire e a risiedere, non disturberanno. La Russia avrebbe tutto da guadagnare da un popolo di lavoratori come quello nipponico”.
I rapporti tra Mosca e Tokio non sono idilliaci da quando vi sono continui  scontri riguardo la questione delle Isole Kuriles, un arcipelago al nord del Giappone, annesse alla Russia nel 1945 e che Tokio le reclama invano da tempo.
La Russia è il paese più esteso al mondo ma allo stesso momento poco popoloso, particolarmente in Siberia e nelle regioni più ad oriente. Dopo la caduta del regime sovietico nel 1991, in 20 anni , la popolazione è passata dai 148 a 140 milioni di persone ed è stimato che potrebbe perderne altri 24 nel 2050.